Giambologna
Il ratto delle Sabine
Come nel Mercurio ballerino, lo scultore tentava di risolvere il teorema della perfetta equivalenza di tutti i punti di vista: il gruppo è una spirale, una vite, di cui le figure segnano il passo, fino alla definitiva apertura nel vuoto del braccio della donna che scarica in spinta ascensionale l'accumulata tensione del nudo accovacciato e del rapitore teso nello sforzo.
Come citare
Bruno Balestrini (fotografia), «Il ratto delle Sabine», opera di Giambologna, Scultura Barocca, Firenze, Loggia dei Lanzi. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00303/. Consultato il [data di consultazione].