Storia del sito
Thais.it nasce nel 1995-96 come uno dei primi siti italiani dedicati alla storia dell'arte. Questa pagina ne ripercorre l'origine, la crescita e il percorso che ha portato l'archivio fino a qui.
Le origini (1995-1996)
Il progetto viene pensato nel corso del 1995 e messo in rete nel gennaio 1996: una delle primissime presenze italiane dedicate alla storia dell'arte sul web, in un'Italia che a quell'epoca contava appena 600 siti, quasi equamente divisi tra iniziative commerciali e mondo universitario.
Il nome scelto, «Thais», richiama la protagonista dell'omonimo romanzo di Anatole France — da cui Massenet trasse l'opera lirica omonima —, artista dell'Alessandria ellenistica capace di sedurre anche l'asceta Pafnuzio: un riferimento letterario piuttosto che un programma, scelto per la sua brevità e originalità.
Il sito parte da un patrimonio fotografico già esistente, raccolto da Bruno Balestrini in decenni di lavoro professionale su scultura e architettura. La prima raccolta pubblicata online è quella dedicata alla scultura italiana: oltre 700 fotografie con relative schede, organizzate per periodo storico, autore e località, con tre livelli di risoluzione — una scelta pensata per gli utenti dell'epoca, che navigavano spesso con modem a 14.400 bps.
Crescita e riconoscimenti
Nel 1999 il sito ottiene una quarta posizione, su trenta siti italiani segnalati, al premio «Angelo di Raffaello» — riservato ai migliori siti italiani valutati per contenuto, grafica, originalità e utilità —, preceduto solo dal sito del Vaticano. Una recensione dell'epoca definisce Thais.it un «punto di riferimento per la scultura italiana».
Nel corso degli anni il sito cambia più volte fornitore di connettività, alla ricerca di una banda adeguata al traffico ricevuto — segno di un'utenza già consistente fin dai primi anni, composta in buona parte da studenti, ricercatori e appassionati.
I contenuti si ampliano progressivamente oltre scultura e architettura: monografie su singoli musei e cicli pittorici, repertori naturalistici (entomologia, malacologia, botanica), città italiane, arti applicate (ceramica popolare, storia del tessuto) e itinerari di viaggio. La sezione «Romanico», dedicata agli edifici romanici minori d'Italia — curata da Ruggero Forti e Denise Zanini — nasce come ricerca sistematica sul territorio, documentata con fotografie, binocolo e registratore.
Un appello rimasto senza risposta
Testo pubblicato sul sito originale prima del 2017, qui presentato come documento d'archivio — non una richiesta ancora attuale.
In un testo pubblicato sulla propria homepage, scritto in prima persona nella voce del sito stesso, Thais.it raccontava di essere stata pensata nel 1995 e di cercare «uno o due eredi che possano dare continuità al progetto», rivolgendosi a chi avesse «una discreta conoscenza nella costruzione di siti internet, di computer grafica e possibilmente di fotografia».
L'appello è rimasto senza seguito. Bruno Balestrini è scomparso il 21 gennaio 2017; il dominio thais.it è stato in seguito ceduto a terzi e ospita oggi un sito senza alcun rapporto con l'archivio fotografico originale.
L'archivio oggi
I contenuti originali — fotografie e schede critiche — sono stati recuperati e sono ripubblicati qui, sotto il nome di Bruno Balestrini, in una versione ricostruita e aggiornata nella forma ma fedele ai materiali dell'archivio storico.
La redazione originale di Thais.it
Come risultava dal colophon del sito originale (staff/default.htm).
Fonti
- Archivio del sito originale thais.it: homepage (SonoThais.htm), colophon della redazione (staff/default.htm) e una recensione del sito risalente al 1999 (Recensione.htm), qui sintetizzata piuttosto che riprodotta per intero.
- Per la biografia di Bruno Balestrini, vedi la pagina «Chi era Bruno Balestrini».