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La griccia, il cammino, i velluti (XV secolo)
Italia

La griccia, il cammino, i velluti (XV secolo)

La griccia Il cammino I velluti

La ricerca e la concorrenza portata dal sorgere dei numerosi centri tessili ha portato l’arte tessile di questo secolo, che si può considerare l’età d’oro del tessuto, ad una grande ricchezza e perfezione di mezzi. Dal lato stilistico la produzione raggiunge una sua spontanea originalità, grazie anche all’interesse dei massimi artisti per le arti minori, e la composizione del decoro manifesta un maggior equilibrio ed una notevole simmetria.

LA GRICCIA

Periodo
Dal primo quarto del XV secolo fino alla metà del XVI secolo.
Descrizione
Successione di motivi vegetali quali pigna, tronco, melagrana, fior di cardo o di loto, in composizione a sviluppo verticale e andamento divincolante.
Tecnica
Velluto alto-basso broccato in oro o in argento filato o allucciolato (bouclé) con fondi in gros, raso o teletta d’oro
Origine
Nell’alternanza delle proposte e nell’evoluzione delle tecniche tessili, al naturalismo delle stoffe trecentesche caratterizzate da fantasia tematica e pluralità di colori, si sostituisce una elaborazione rigorosamente unitaria quanto a valori cromatici, tecnici e compositivi. Il tessuto si presenta non più come una pagina miniata bensì come un bassorilievo.

IL CAMMINO

Periodo
Dal primo quarto del XV secolo alla metà del XVI secolo.
Descrizione
Successione di motivi vegetali quali pigna, tronco, melagrana, fior di cardo o di loto, in composizione a sviluppo orizzontale rettilineo.
Tecnica
Velluto alto-basso broccato in oro o in argento filato o allucciolato (bouclé) con fondi in gros, raso o teletta d’oro.
Origine
Nell’alternanza delle proposte e nell’evoluzione delle tecniche tessili, al naturalismo delle stoffe trecentesche caratterizzate da fantasia tematica e pluralità di colori, si sostituisce una elaborazione rigorosamente unitaria quanto a valori cromatici, tecnici e compositivi.

IVELLUTI A INFERRIATA

Periodo
Dalla metà del XV secolo alla metà del XV secolo.
Descrizione
Grandi foglie a più lobi, tangenti tra loro, racchiudono fiori di melograno o di cardo a loro volta contornati da piccoli fiori in numero pari a quello dei lobi.
Tecnica
Velluto tagliato prevalentemente a fondo raso, nel quale i profili del disegno sono definiti dall’apparire del fondo privo del pelo del velluto.
Origine
La si trova nella ricerca di una maggiore semplicità e nitidezza del decoro che si realizza in un più sottile disegno come quello che l’arco gotico in architettura ed i ferri battuti potevano suggerire; da ciò il nome di velluti a inferriata.
Fonte
Archivio fotografico Bruno Balestrini