Breviario Grimani
Gennaio
Tutte le immagini a fronte del calendario hanno lo scopo di mettere in risalto, nella vita di corte, le differenze tra l’ambiente urbano dei signori e quello rurale dei contadini al loro servizio.
Qui si dà vita ad un banchetto solenne, dove il ricco signore è seduto al centro della tavola e tutt’intorno a lui si scorgono i suoi servitori impegnati nelle varie mansioni. La tavola è imbandita in modo impeccabile e la stanza mostra ornamenti e suppellettili che richiamano subito l’idea della ricchezza e del lusso.
In alto, i segni del mese, il Capricorno e l’Acquario e al centro, il simbolo della Provvidenza. Tutti i segni zodiacali descritti nel calendario indicano i termini entro cui Iddio domina, attraverso i moti degli astri, le opere e i giorni dell’umanità. Nelle cornici, come vedremo in ciascun mese, sono raffigurate le feste più importanti e i lavori da svolgere.
In basso è raffigurato un torneo, dove le bandiere di Fiandra e d’Asburgo sono una chiara testimonianza della lunga lotta per la libertà dei Paesi Bassi.
Febbraio
Questa scena, estremamente poetica e malinconica, ha il potere immediato di evidenziare la condizione di povertà in cui erano costretti i contadini, ma, al tempo stesso, riesce ad emanare un piacevole senso di calore, che trapela dal contatto panico che s’instaura tra contadini e natura.
In alto i segni dell’Acquario e dei Pesci.
Sotto, da destra verso sinistra, uno spaccalegna, dei ragazzi che giocano sul ghiaccio e un uomo che trasporta la legna.
Marzo
Qui la scena sembra quasi assumere un valore politico. Si può, infatti, riconoscere dall’alto verso il basso, una determinata gerarchizzazione sociale. Partendo ad esempio dal primo piano e procedendo in profondità, si scorgono via via i contadini dediti al pascolo del gregge, alla semina, alla vangatura e zappatura della terra, e all’aratura, fino ad arrivare alla visione quasi rarefatta di una città. È chiaro che questa verticalizzazione deriva da una variante dell’ideazione del “Buon Governo” di Ambrogio Lorenzetti sul rapporto città-campagna.
In alto i segni dei Pesci e dell’Ariete.
Sotto, delle scene che rappresentano la pesca notturna, con degli splendidi effetti pittorici “a lume di candela”.
Aprile
Questa immagine, dove la scena principale è il corteo nuziale, è ricca di elementi simbolici. Sul fondo trapelano, come visioni, delle guglie che ricordano i paesaggi di Van Eyck, in lontananza si vede una barca che fa pensare ad un lungo viaggio e, sulla sinistra, un menestrello con in mano un ranocchio, simbolo augurale.
Su tutta la scena domina il carro del tempo che determina, attraverso gli astri, le vicende terrene.
In alto i segni dell’Ariete e del Toro.
Maggio
È soprattutto qui che il carro, trainato dai cavalli alati, svela il suo vero significato, ossia quello di trionfo dell’Eternità. Esso sovrasta la scena della festa in cui la cavalcata delle coppie nei boschi richiama, attraverso la rappresentazione dei cavalli, schierati e schiumanti, il ricordo di Pisanello e di Van Eyck.
I segni sono quelli del Toro e dei Gemelli.
Sotto, una scena allegra rappresentante la mungitura.
Giugno
Ancora una volta appare in lontananza la gloriosa visione di una città nordica che incombe sul lavoro dei contadini, impegnati nella fienagione. Alcuni uomini falciano l’erba e, alla loro sinistra, le donne spargono l’erba affinché si asciughi al sole.
In alto sono i segni dei Gemelli e del Cancro.
Sotto, le due scene raffiguranti la pesca nel fiume e la caccia all’airone.
Luglio
Nella scena si notano dapprima due uomini intenti a tosare le pecore, sorvegliati da un gastaldo. In secondo piano la mietitura del grano che, illuminato dalla luce del sole, sembra quasi emanare calore. In lontananza, dominanti e minacciosi, si elevano gli edifici della città.
I segni sono il Cancro e il Leone.
Sotto, una curiosa scena del pascolo delle anatre sulla riva di un fiume.
Agosto
Anche in quest’immagine, che rappresenta la partenza per la caccia al cinghiale, l’autore mette in luce la differenza tra dame e ricchi signori, riconoscibili perché a cavallo e sontuosamente abbigliati, e i servitori, che camminano al loro fianco insieme ai cani. Il tutto è rafforzato dall’incombente visione della città in lontananza. Degna di nota è l’acuta caratterizzazione delle razze dei cani, che in questo modo divengono protagonisti fondamentali della scena.
I segni sono il Leone e la Vergine.
In basso, due contadini affaticati dalla mietitura, descritti in modo diverso. Uno che si affanna a dissetarsi e l’altro, sdraiato, in cerca di un po’ di riposo.
Settembre
L’immagine predominante in questo caso è quella dei contadini impegnati nella vendemmia in una vigna ai piedi di un castello. In lontananza, sulla destra, si possono vedere altri contadini che raccolgono la frutta dagli alberi, spiati fugacemente da una figura, appena percepibile, alla finestra.
I segni sono quelli della Vergine e della Bilancia.
Le scene in basso rappresentano una l’interno di una bottega da barbiere, il quale, evidentemente, esercitava anche i rudimenti della chirurgia e l’altra, una donna impegnata a mungere una capra.
Ottobre
La scena si propone ricca di elementi. Sul fondo, la mole urbana sembra quasi essere divisa dall’ambiente rurale attraverso una cerchia di mura che si levano lungo il fiume. Al di qua delle mura tutti i servitori al lavoro, le lavandaie all’opera sulla riva del fiume, alcuni uomini intenti a trainare delle barche e, in primo piano, il lavoro organizzato per la semina. Sulla sinistra un contadino sarchia la terra, un altro sulla destra semina il grano ed un terzo, con un arco, è intento a cacciare i corvi pronti a beccare il grano.
In alto, i segni della Bilancia e dello Scorpione.
Le tre scene in basso rappresentano tre tipi di caccia agli uccelli: quella con la rete, per le quaglie, quella da richiamo, in cui viene posto un animale in gabbia per attirare gli uccelli e, infine, quella col falcone.
Novembre
Le scene dominanti questa volta sono due. In primo piano una mandria di porci che divorano le ghiande cadute dalle querce per mano dei contadini. In secondo piano, al di là di un ruscello, una ronda notturna che dà la caccia alle lepri. Anche in questa tavola si nota la grande maestria con cui l’autore riesce a delineare le razze degli animali e a far trapelare le loro caratteristiche.
I segni sono quelli dello Scorpione e del Sagittario.
In basso, la scena rappresenta, in tutte le sue sfumature, la festa di S. Martino, tipica festa popolare nei Paesi Bassi.
Dicembre
In primo piano, al centro, è un cinghiale abbattuto e azzannato da un gran numero di cani che i servitori si affaccendano a trattenere per evitare che venga sbranato. Sulla destra un uomo suona un corno per avvertire i cacciatori dispersi che la caccia è finita. La città appare rarefatta sul fondo.
I segni, in chiusura del calendario, sono quelli del Sagittario e del Capricorno.
Sotto, viene descritta la preparazione per il macello del cinghiale ucciso. Si vede, infatti, un uomo che gli brucia le setole. Sulla destra, invece, è rappresentata una massaia che cuoce il pane in compagnia della figlia.