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I tessuti bizantini
Periodo bizantino

I tessuti bizantini

Con questa denominazione definiamo i primi otto secoli della nostra era sottolineando che per i primi quattro,l’antichità romana impose ancora le sue forme decorative caratterizate dalla sobrietà e dall’austerità mentre in seguito, sotto Giustiniano, l’influenza musulmana si fece sempre più sentire con una pomposa ostentazione della ricchezza intesa come il più completo marchio esteriore della potenza. Nei tessuti di questo periodo si ritrovano tracce dell’antico decoro e di quello cristiano, ricordi della Persia Sassanide ed influenze dell’Oriente sull’Occidente.

TESSUTI COPTI

Periodo
Dal I al VIII secolo d.C.
Descrizione
In generale il decoro si trova racchiuso in un una forma geometrica - cerchio, quadrato, losanga, disposta su linee rigide orizzontali o verticali ed è costituito da lepri, ghepardi, leoni, figure mitologiche ed atleti, rappresentati in modo realistico ed in movimento. Altra tipologia è un motivo geometrico a righe, a zig-zag o a treccia, realizzato da un filo écru su fondo nero o porpora. Il decoro si può dividere in cinque categorie: - indigeno; - di ispirazione antico romana; - di ispirazione bizantina; - di ispirazione sassanide; - di influenza islamica
Tecnica
Decoro realizzato per effetto di catena dove la trama lavora solo per legatura dei fili. Fibre usate: lana. lino e canapa.
Origine
L’uso ha consacrato alle stoffe degli scavi egiziani la denominazioni di Tessuti Copti, monofisiti cristiani ancor oggi esistenti in Abissinia. Al momento delle prime scoperte, gli esperti decisero che la necropoli scavata era copta: da qui il nome dato ai tessuti. Si ricorda tuttavia che con questo nome si comprendono anche tessuti di tipologia anteriore al cristianesimo come altri manifestamente musulmani.
Fonte
Archivio fotografico Bruno Balestrini