Forme uniche della continuità
Il dinamismo plastico di Boccioni, a differenza dei procedimenti tecnici di altri componenti del gruppo futurista, non attinge ad un semplicistico espediente ottico (quale la persistenza delle immagini nella retina) per suggerire il senso del movimento con la ripetizione di alcuni contorni accostati. All'origine della poetica boccioniana stanno la speculazione bergsoniana e le suggestioni del vitalismo niciano, non un fisicismo sperimentale. L'opera di Boccioni vuole esprimere, in termini eroici ed esaltanti, lo stato d'animo dell'artista, in cui coesistono i dati della memoria in una «durata» fluida e incessantemente rinnovantesi, e simultaneamente il dato della sensazione; «sintesi di quello che si ricorda e di quello che si vede» non in un'operazione meccanica, additiva, in una successione temporale, ma in uno slancio intuitivo che si identifica nel divenire, nella creazione in atto.
Bruno Balestrini (fotografia), «Forme uniche della continuità», opera di Boccioni Umberto, Scultura Moderna, Milano, Civico Museo d'Arte Contemporanea. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00287/. Consultato il [data di consultazione].