Rieuse
«Nulla è materiale nello spazio» affermava efficacemente Rosso, quando cercava di definire le esigenze profonde, del suo mondo poetico. Non intendeva negare valore all'esperienza sensoriale, che anzi l'immedesimazione panica nella natura è la molla di tutte le sue invenzioni. Significava piuttosto opposizione ad ogni visione statica, ad ogni arbitraria definizione, geometrica o plastica, che intaccasse la pulsante vitalità di tutto il cosmo. Di tutte le sculture del maestro lombardo la Rieuse è indubbiamente quella che più si accosta a certa cultura figurativa francese tra Degas e Rodin, soprattutto per l'aristocratica icasticità dell'individuazione psicologica e per la risonante profondità del colore. La scansione più squisitamente cromatica condiziona la minor corrosione luministica.
Bruno Balestrini (fotografia), «Rieuse», opera di Rosso Medardo, Scultura Moderna, Venezia, Galleria d'Arte Moderna a Ca' Pesaro. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00272/. Consultato il [data di consultazione].