Ercole e Anteo
L'integrazione dei motivi del repertorio classico e della mitologia antica nel vivo corpo degli interessi culturali e formali della propria epoca, è evidente invece in questo capolavoro del Rinascimento fiorentino. L'episodio delle fatiche di Ercole, dio nel quale si impersonava la «virtus» gloriosa, protettore di Firenze, che in un bronzetto dell'Antico si trova come virtuosistica imitazione di un gruppo romano, era stato spunto al Pollajolo per una formidabile immagine inedita di violenza umana come simbolo di energia continua, cosmica.
Bruno Balestrini (fotografia), «Ercole e Anteo», opera di Pollajolo Antonio, Scultura Rinascimentale, Firenze, Museo Nazionale del Bargello. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00120/. Consultato il [data di consultazione].