Battente
Agli inizi del XII secolo, in una fase anteriore a quella che vedrà fiorire le porte bronzee di Bonanno e di Barisano e, più avanti, dell'ignoto maestro di Benevento, segnando l'ingresso della plastica figurale in questo particolare genere Oderisio accoglie i vari motivi che affluivano nell'Italia meridionale e li fonde con la tradizione dei battenti bronzei bizantini. Estranea gli è la ricchezza interiore e la forza di semplificazione del linguaggio romanico che preme ai confini; gli esempi classici non lo invitano a solenni recuperi, ma stimolano il suo talento decorativo; la spaziata euritmia bizantina è pretesto per il risalto di figurazioni di un sontuoso splendore. Così che, a testimoniare la complessità delle voci che fanno del tardo Medioevo un'età straordinaria per eccitazione creativa, questa porta sembra aprire i battenti sul fantasioso Estremo Oriente, qui misteriosamente presagito.
Bruno Balestrini (fotografia), «Battente», opera di Anonimo, Scultura Romanica, Troia, Duomo. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00549/. Consultato il [data di consultazione].