Danza di Salomè
Nel momento in cui in Lombardia si ha l'esplosione delle forme ardite e grottesche che caratterizzano il Romanico locale, e a Modena, con Wiligelmo, la scultura acquista la consapevolezza di poter testimoniare in cadenze gravi e solenni il destino dell'uomo, a Verona un misterioso maestro interpreta la lezione dell'arte ottoniana con un linguaggio teso e sincopato, situando su fondi «vuoti», come sospesi nel nulla, personaggi intensi che esprimono attraverso una forte concitazione drammatica il senso della condizione umana.
Bruno Balestrini (fotografia), «Danza di Salomè», opera di Lagerino Stefano, Scultura Romanica, Verona, San Zeno. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00452/. Consultato il [data di consultazione].