Gruamonte
Ultima Cena
Anche nei rilievi di Gruamonte, quando manca la grazia fiabesca della cavalcata dei Magi, le figure tendono ad atticciata fissità, ma, come è tipico della scultura del XII secolo, si tratta di un'immobilità ieratica, rituale, mentre nel duecentesco Guido da Como si tratta di una sospensione emotiva che sottolinea, con una pausa, l'acme dell'azione drammatica.
Come citare
Bruno Balestrini (fotografia), «Ultima Cena», opera di Gruamonte, Scultura Romanica, Pistoia, San Giovanni Fuorcivitas. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00515/. Consultato il [data di consultazione].