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Bruno Balestrini/ Botanica/ Piante succulente/ Agave victoriae-reginae T. Moore
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Piante succulente

Agave victoriae-reginae T. Moore

Descrizione

Piccola e molto compatta, l'A. victoriae-reginae è una pianta normalmente solitaria anche se, in coltivazione, può talvolta accestire. Le foglie verdi con margini bianchi fortemente disegnati sono corte (15-20 cm), rigide e spesse e crescono molto appressate le une alle altre. All'apice di ogni foglia è presente una corta e robusta spina nera. L'infiorescenza a forma di spiga, alta da 2 a 4 metri, porta un gran numero di fiori accoppiati variamente colorati, spesso con sfumature rosso porpora. Come in tutte le Agavi, lo sforzo profuso per fiorire esaurisce la pianta che nel giro di poco tempo muore. Si potrà comunque autoriprodurre grazie ai semi dispersi dal vento e ai getti laterali prodotti alla base del fusto poco prima di morire.

Coltivazione

Grazie alla sua perfetta simmetria e alla bellezza dei disegni sulle foglie, l'A. victoriae-reginae è stata da tempo introdotta in tutto il mondo e ambita da ogni collezionista di succulente. Terreno drenato senza ristagni d'acqua, esposizione in pieno sole, inverno all'asciutto con temperature minime poco al di sopra dello zero, sono le regole fondamentali per una buona riuscita nella coltivazione. Buone annaffiature durante la buona stagione unite a qualche concimazione ricca di potassio non potranno che rendere rigogliosa questa meraviglia della natura. Lungo le zone costiere o comunque in zone dove siano scongiurate gelate prolungate, queste piante possono essere coltivate con successo all'aperto dove potranno esprimere al meglio la loro bellezza. Nei climi freddi è consigliabile la coltura in vaso in modo da poter riparare la pianta durante l'inverno in locali freschi ed asciutti.

Riproduzione

per semina o per talea utilizzando i getti basali, quasi sempre già radicati.