Manzù Giacomo
Busto di Inge
La tensione di un difficile equilibrio fra il tenue vibrare della luce nel modellato, che individua sempre l'intonazione coloristica di tutta l'opera di Manzù, e l'esigenza di una autonoma costruzione plastica, piega il cromatismo ad una durata intensiva eccezionale, ad una consistenza iterativa che per via di contrappunti riattinge l'ampiezza sinfonica delle poetiche romantiche.
Come citare
Bruno Balestrini (fotografia), «Busto di Inge», opera di Manzù Giacomo, Scultura Moderna, New York, P. Rosemberg Gallery. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00173/. Consultato il [data di consultazione].