Le suore
La riproposta delle istanze plastiche boccioniane, nell'adesione al cosiddetto secondo futurismo animato da Fillia e Prampolini, ebbe per Rosso il significato di una ricerca di pure forme in cui dichiarava esplicitamente le sue attenzioni alla meno conformista cultura europea, da Archipenko a Zadkine, da Lipchitz a Moore, sottolineando soprattutto, della cultura internazionale, la grande libertà nella trascrizione dei canoni e delle strutture antropomorfe. Così, mentre i pittori che riprendevano da epigoni le sollecitazioni dinamiche del futurismo, si sperdevano nelle esercitazioni grafiche dell'aeropittura, Mino Rosso congegnava incastri di secche strutture plastiche, vibranti di rattenuta elasticità e solidificava in immagini vitalisticamente allusive l'originario dinamismo espressivo.
Bruno Balestrini (fotografia), «Le suore», opera di Rosso Mino, Scultura Moderna, Torino, Galleria d'Arte Moderna. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00174/. Consultato il [data di consultazione].