Rosso Medardo
Yvette Guilbert
La precarietà dell'attimo transitorio in cui si risolve la percezione dell'immagine, si fa liricamente intensa per la consapevolezza della sua insolubile continuità nel turbinio del cosmo, giustifica il valore assoluto del frammento come opera d'arte autonomamente completa: una testa non può essere pensata a prescindere dal corpo di cui è parte, e questo corpo dall'ambiente che gli sta intorno e lo condiziona e in un certo senso lo trasforma.
Come citare
Bruno Balestrini (fotografia), «Yvette Guilbert», opera di Rosso Medardo, Scultura Moderna, Roma, Galleria Nazionale d'Arte Moderna. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00276/. Consultato il [data di consultazione].