Crocifisso
Se per Donatello forma e realtà, devono coincidere in una immagine quanto più possibile vera, per Michelangelo, formatosi in una cultura umanistica di crisi, è nella forma concettuale del vero che deve confluire e vivere l'organico complesso del reale. Nel «Crocifisso», databile al 1494 e recentemente ritrovato da Margrit Lisner, il classicismo e il neo-goticismo, la grazia terrena e l'inquietudine mistica, il nucleo problematico della cultura fiorentina della fine del secolo, si fondono in un nuovo canone di bellezza.
Bruno Balestrini (fotografia), «Crocifisso», opera di Michelangelo Buonarroti, Scultura Rinascimentale, Firenze. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00149/. Consultato il [data di consultazione].