Agostino di Duccio
Putti che giocano
Poste idealmente accanto ai putti delle Cantorie di Donatello e di Luca, queste siglate silhouettes di gnomi ritagliate e applicate sul fondo, appaiono come estrose e raffinatissime drôleries cortesi, o come intagli eburnei bizantini. Ogni spunto naturalistico è pretesto a inventare sigle, e i caratteri espressivi sono subito tradotti in formule decorative.
Come citare
Bruno Balestrini (fotografia), «Putti che giocano», opera di Agostino di Duccio, Scultura Rinascimentale, Rimini, Tempio Malatestiano. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00050/. Consultato il [data di consultazione].