Tomba del Cardinale di Portogallo: un putto.
Nella scultura di Antonio Rossellino la mimesi della realtà assume un carattere di serena e incisiva evidenza: la definizione fisica e psicologica è «prosastica» (E. Cecchi), ma di una prosa schietta e densa, senza che cada in compiacimenti analitici. Nello spazio scenografico del monumento tombale, le figure si muovono con semplice agio in gesti che sfiorano, senza sottolinearla, la retorica convenzionale dei sentimenti. E sono figure in cui il «calco» veristico riesce a sciogliersi in naturalezza. Tra l'ideale verità di Bernardo, il fremito sensibilistico di Desiderio, la cristallizzazione neo-medievale di Mino da Fiesole e di Agostino di Duccio, il naturalismo cordiale di Antonio, che influirà su Benedetto da Majano, è forse la più alta espressione di un momento culturale di accordo spontaneo tra la realtà fenomenica e la misura formale senza remore culturali.
Bruno Balestrini (fotografia), «Tomba del Cardinale di Portogallo: un putto.», opera di Rossellino Antonio, Scultura Rinascimentale, Firenze, Chiesa di San Miniato. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00111/. Consultato il [data di consultazione].