Anonimo
Due santi dell'arca dell'altare maggiore
Esponenti di uno dei tanti filoni della feconda e attivissima scuola campionese - architetti e capomastri, oltre che lapicidi -, gli scultori di queste figure tozze e stralunate, già predisposte, pur nello spessore delle membra, ad assumere andamenti gotici - e si guardi al tendenziale inarcarsi dei corpi - adottano moduli dichiaratamente espressionistici, lontani da ogni euritmia classica.
Come citare
Bruno Balestrini (fotografia), «Due santi dell'arca dell'altare maggiore», opera di Anonimo, Scultura Romanica, Parma, Duomo. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00500/. Consultato il [data di consultazione].