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Bruno Balestrini/ Architettura/ Romanico Minore in Italia/ Abbazia di Santa Maria di Sitria
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Romanico Minore in Italia

Abbazia di Santa Maria di Sitria

A poca distanza dalla grande abbazia di Fonte Avellana, nella valle del fiume Artino, sorge, in posizione estremamente isolata, la chiesa abbaziale di S. Maria di Sitria. Secondo gli storici essa fu fondata, all’inizio dell’XI secolo , da S. Romualdo che qui visse per alcuni anni. Ciò che rimane dell’antico cenobio è concentrato nell’edificio ecclesiastico, mentre i resti delle strutture del convento, ora presenti solo sul lato nord dell’attuale chiesa, sono ormai in grave abbandono e mostrano chiari segni di recenti rifacimenti. Difficile è quindi individuare, tra i consistenti interventi “post-medievali”, le antiche strutture romaniche. L’impianto della chiesa è a pianta basilicale a una navata con transetto sporgente, ha presbiterio sopraelevato, coperto da una volta ogivale (gli studiosi collegano tale soluzione costruttiva alle coperture in opera nella vicina chiesa abbaziale dell’eremo di Fonte Avellana, databile al tardo XII secolo); la cripta viene attribuita alla prima fase edilizia (XI secolo) “con copertura che si appoggia ad un’unica colonna con capitello corinzio d’epoca romana”. E ancora, dai resoconti degli studiosi, si evince che “degli edifici conventuali rimane solo un lato del chiostro e si conserva a pianterreno una vasta sala con copertura a volta a sesto acuto, forse l’antico Capitolo, ora ridotto a magazzino”. Purtroppo non si sono potuti verificare questi particolari architettonici dato che l’edificio era chiuso. Come Fonte Avellana, anche questo monumento sorprende per la sua ubicazione, in un punto remoto della valle. La chiesa colpisce comunque per le dimensioni assai ragguardevoli, se si considera il punto ove è stata costruita. Visita esterna solo parziale, facciata e un tratto del fianco settentrionale:l’edificio ha terminazione orientata, con una grande abside semicircolare in pietra bianca, priva di decorazione. Il fianco nord presenta un corpo trasversale (pseudo-transetto?) che ricorda la pianta delle chiese precarolingie a tre navate (ad esempio, il S: Salvatore a Brescia – VII secolo), anche se qui non c’è traccia di altre absidi di terminazione. Il fianco nord presenta evidenti segni di diverse fasi costruttive; in particolare, tre massicci contrafforti equidistanti scandiscono il fianco della chiesa verso la facciata che appare assai piatta, senza decorazioni. Altre costruzioni sono annesse alla chiesa sul lato meridionale ma, dall’esterno, sembrano di certo edificazioni dì epoca posteriore all’edificio ecclesiale e molto diverse, sia per materiali impiegati, che per la messa in opera.

Come citare

Bruno Balestrini (fotografia), «Abbazia di Santa Maria di Sitria», Romanico Minore in Italia, Isola Fossara, Italia. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/romanico-minore-00034/. Consultato il [data di consultazione].