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Bruno Balestrini/ Botanica/ Piante succulente/ Mirtillocactus geometrizans (Mart.) Cons. (esemplare "crestato")
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Piante succulente

Mirtillocactus geometrizans (Mart.) Cons. (esemplare "crestato")

Descrizione

Il botanico Michelangelo Console, di Palermo, creò il nome del genere riferendosi alla somiglianza dei frutti con quelli del mirtillo, Vaccinium myrtillus. In natura assume la forma di albero alto più di 4 metri e molto ramificato fin dalla base. Il fusto ed i rami, di color verde azzurro e fortemente glauchi per la pruina che li ricopre nella parte giovane, hanno 5-6 coste molto arrotondate con grandi areole da cui fuoriescono piccole spine nere. I fiori sono biancastri e vengono prodotti all'inizio dell'estate. I frutti, piccole bacche nero bluastre di 1-2 cm di diametro, sono commestibili sia freschi che secchi, come l'uva, e vengono chiamati dagli indigeni "garambullos". Nella scheda è stato fotografato uno splendido esemplare "crestato". Qualche volta la crescita della pianta, per motivi ancora non ben accertati, non segue l'asse vegetativo ma si sviluppa a ventaglio su di un piano. Tale anomalia della crescita, detta "fasciazione" o "crestatura" e piuttosto tipica nelle piante succulente, conferisce al Mirtillocactus geometrizans un aspetto insolito e affascinante: una vera scultura vegetale. Questi esemplari, non molto comuni, sono ricercatissimi dai collezionisti disposti a pagare prezzi elevati pur di possederne uno.

Coltivazione

Nei gardens si trovano comunemente giovani esemplari normali riprodotti da seme. Le piante crestate sono riprodotte per talea di ramo da vecchie piante madri. Sembra addirittura che tutte abbiano avuto origine da un'unica pianta crestata presente nella collezione di un vivaista della riviera francese. L'esposizione in pieno sole favorisce la colorazione glauca del fusto e, inoltre, la pianta non disdegna un terriccio abbastanza ricco. Occorre porre attenzione alle temperature minime invernali: se sono inferiori a 10 gradi la pianta non muore ma l'epidermide viene irrimediabilmente deturpata da macchie scure che, col tempo, suberificano. Il Mirtillocactus geometrizans è una pianta di crescita vigorosa e proprio per questa sua caratteristica giovani piante nate da seme o talee di ramo radicate vengono utilizzate come porta innesti per altre cactacee.

Riproduzione

Da seme o da talea di ramo.