Tomba di Maria d'Ungheria
Come quello di Caterina d'Austria, il sepolcro della regina Maria si può ritenere quasi totalmente autografo, limitandosi l'intervento dei collaboratori a parti secondarie. Tino vi sigla l'ultima, esemplare rielaborazione dello schema orvietano di Arnolfo, impreziosendolo al limite della raffinatezza, senza nulla sacrificare della grandiosità monumentale del prototipo: oltre questo azzardato, elegantissimo equilibrio, vi saranno le suntuose e farraginose macchine sepolcrali con cui i seguaci di Tino cercheranno di venire incontro alle ambizioni dei signorotti angioini e aragonesi, in quasi tutte le province meridionali.
Bruno Balestrini (fotografia), «Tomba di Maria d'Ungheria», opera di Tino di Camaino, Scultura Gotica, Napoli, Santa Maria Donnaregina. Archivio fotografico Bruno Balestrini, https://brunobalestrini.org/cita/sch00613/. Consultato il [data di consultazione].