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Bruno Balestrini/ Botanica/ Erbe aromatiche/ Mirride
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Erbe aromatiche

Mirride

Myrrhys odorata

Descrizione

La mirride è un'erbacea perenne molto decorativa, le cui foglie, deliziosamente disegnate, ricordano assai quelle delle felci. Questa erbacea rustica è presente spontaneamente in alcune zone collinari dell'Italia centrale e settentrionale. Il gradevole aroma della mirride ricorda quello del cerfoglio e dell'anice.

Fusto

I gambi della finocchiella sono eretti, striati, e possono raggiungere il metro di altezza.

Foglie

Le foglie della mirride sono pennatosette, lunghe circa 5 centimetri, coperte di lanugine nella pagina inferiore, verdi con screziature bianche, a stagione inoltrata, sulla pagina superiore.

Fiori

Molto amati dalle api i fiori della mirride si schiudono dalla primavera all'estate e sono riuniti in infiorescenze ombrelliformi.

Esposizione

L'esposizione che risulta più gradita alla mirride è quella a mezz'ombra, ma questa erbacea sopporta anche il sole.

Riproduzione

La riproduzione della mirride avviene per semina; i semi vanno sempre interrati in autunno, in quanto necessitano di qualche mese di temperatura rigida prima di essere pronti a vegetare.

Crescita

Ogni cespo desidera poter godere di un certo spazio: tra una pianta e le successive conviene dunque lasciare circa mezzo metro di terreno.

Raccolta

Le foglie si possono raccogliere in qualunque momento, a seconda delle necessità. La radice va dissotterrata in autunno, al termine del periodo vegetativo.

Conservazione

Una volte essiccate all'ombra le foglie e i fiori di achillea si conservano in scatole o vasi a chiusura ermetica.

Proprietà

IN CUCINA: Tutte le parti di questa erbacea, foglie, semi e radici, sono commestibili: le foglie si aggiungono alle insalate, alle minestre e alle frittate; inoltre alla frutta cotta, in quanto ne diminuiscono l'acidità, e alle confetture in modo da poter diminuire il quantitativo di zucchero. La foglia della mirride ha un sapore dolce, anisato, e viene usata in sostituzione del cerfoglio quando occorre un aroma più deciso. I semi acerbi, da consumare crudi, uniti alle macedonie, vanno colti in primavera inoltrata, mentre sono ancora verdi; quelli maturi si uniscono, interi, all'impasto delle torte di mele. La radice si pela, si trita e si serve cruda per accompagnare i fritti, oppure si lessa, si affetta e si serve fredda con un filo d'olio, come qualunque verdura.

Bellezza

L'achillea combatte la tendenza della pelle ad arrossarsi e la couperose; per ottenere un tonico con queste caratteristiche è necessario lasciare in infusione per mezz'ora fiori e foglie di achillea in mezzo litro d'acqua, immergere nell'infuso una garza e applicarla quindi sulla pelle del viso per un quarto d'ora. IN CASA: Dai semi di freschi e teneri di mirride, schiacciati in un mortaio, si ottiene una sostanza profumata da porre in un panno e strofinare sui mobili: essa infatti costituisce un'ottima cera per trattare il legno.

Salute

Il decotto di radice di mirride, al 3%, assunto nella quantità di tre bicchieri al giorno, favorisce la diuresi.

Curiosità

Il nome mirride è un chiaro riferimento alle proprietà della pianta, in quanto deriva dal termine greco myron che significa "profumo". Le foglie della mirride hanno infatti un gradevole aroma di anice, di mirra e di muschio. Catmint