Senape
Sinapsis species o Brassica species
Descrizione
La senape è una pianta erbacea annuale a fusto eretto dotata di gambi glabri, arrotondati, robusti e ben ramificati; l'altezza di quest'erba varia da poche decine di centimetri a ben oltre un metro. Di questa pianta, che è stata coltivata fin dall'antichità per usi culinari e medicinali, esistono diverse varietà: vi sono la senape nera, quella bruna e quella bianca.
Foglie
Le foglie poste alla base dei cespi hanno forma lanceolata e margine dentato, quelle superiori sono sempre ovali e appuntite, ma hanno il margine liscio; la loro pagina superiore è di colore verde scuro, quella inferiore più chiaro. Le foglie della senape sono aromatiche e per questo motivo quelle più tenere possono venir aggiunte alle insalate.
Fiori
I piccoli fiori della senape sbocciano in estate, sono riuniti in infiorescenze, presentano quattro petali gialli, sono leggermente aromatici. SEMI: I semi della senape sono sferici, il loro colore varia dal marrone al crema; il loro aroma si sviluppa solo quando vengono macinati e posti in acqua tiepida. I semi della senape nera sono i più piccanti.
Esposizione
Come la maggior parte delle piante aromatiche la senape ama una posizione soleggiata, ma vegeta molto bene anche in leggera ombra.
Riproduzione
Quando si intende procedere alla raccolta dei semi di norma si effettua una semina in primavera; se si vogliono invece consumare in insalata le foglie più tenere dei cespi occorre ripetere la semina all'incirca ogni venti giorni.
Crescita
Le piante coltivate per la raccolta dei semi vanno sfoltite, lasciando loro attorno un certo spazio; questa operazione di sfoltimento non risulta necessaria se si desiderano raccogliere le foglie. E'invece in ogni caso utile per garantire lo sviluppo dei cespi eseguire la sarchiatura periodica del terreno.
Raccolta
Le foglie da aggiungere alle insalate sono pronte da recidere già una decina di giorni dopo la semina; i fiori vanno colti quando sbocciano; le silique contenenti i semi vanno recise in autunno avanzato, quando gli steli iniziano ad ingiallire e i portasemi assumono una tinta bruna. E' importante evitare che i frutti giungano a maturazione completa mentre sono ancora sulla pianta, perché le silique si schiuderebbero disperdendo i semi. Dopo aver recisi gli steli si espongono i portasemi al sole per completarne la maturazione, in seguito si lasciano all'aria i soli semi.
Conservazione
I semi si conservano essiccati o nell'aceto.
Proprietà
IN CUCINA: Il caratteristico aroma, piccante ed amaro, viene emesso dai semi della senape solo quando vengono macinati: quelli marroni sono meno piccanti di quelli neri. I semi bianchi son quelli che si conservano più a lungo.
Bellezza
I semi di senape polverizzati si usano come deodorante per lavare le mani dopo aver maneggiato cipolla, candeggina, pesce o qualunque sostanza dall'aroma forte e non troppo gradevole; essi servono anche per levare il cattivo odore alle stoviglie. Coloro che hanno i piedi maleodoranti possono aggiungere dei semi di senape all'acqua del pediluvio.
Salute
Un impiastro di senape provoca un effetto emolliente, cura i raffreddori e allevia il dolore di artriti, reumatismi e geloni.
Curiosità
I Romani usavano molto la senape, sia in cucina, ove unendo i suoi semi macinati al mosto bollito ottennero la prima mostarda, sia in farmacia, come componente di molti medicinali.