Bruno BalestriniFotografo
Bruno Balestrini/ Botanica/ Piante succulente/ Astrophytum myriostigma Lem. Nome vernacolare: Cappello del Vescovo
Torna a Piante succulente
Piante succulente

Astrophytum myriostigma Lem. Nome vernacolare: Cappello del Vescovo

Descrizione

Il nome del genere significa letteralmente "pianta stella". Il fusto sferico è suddiviso mediamente in cinque coste acute appena segnate dalle areole lanose prive di spine. L'epidermide grigio argentea è ricoperta da minuscoli punti bianchi che la rendono quasi luccicante al sole. In habitat é normalmente una pianta solitaria mentre in coltivazione, grazie alle cure costanti e al regolare apporto di sostanza nutritive, può accestire dando origine a splendidi "cuscini di stelle succulente" come nell'esemplare fotografato. I fiori, gialli, di dimensione variabile da 2 a 4 cm, appaiono all'apice della pianta in continuazione da aprile a settembre. Si conoscono alcune varietà: Astrophytum myriostigma f. nudum con l'epidermide verde scuro, completamente privo di puntini bianchi; Astrophytum myriostigma v. columnare il cui fusto, con l'età, può allungarsi fino ad 1 metro di altezza.

Coltivazione

pianta diffusissima da anni, si può trovare con facilità presso molti gardens. Predilige terreni privi di humus a componente prevalentemente minerale. Le radici fibrose e sottili soffrono se l'umidità ristagna e, quindi, le annaffiature vanno ripetute solo quando il terriccio è ritornato asciutto. Pianta di alta quota, può sopportare in inverno temperature vicino allo zero, a condizione che il terreno sia perfettamente asciutto e l'umidità ambientale bassa.

Riproduzione

Prevalentemente da seme. Prelevare talee da un esemplare accestito è quasi un delitto e, per di più, le talee radicano con grande difficoltà.